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sabato 16 gennaio 2010

bella serata

Cosa serve per la tavola:
  • due ciotoline di vetro
  • un limone
  • due tovaglioli bianchi (di carta o di stoffa)
  • due nastrini verdi
Preparazione della tavola.
Piegate il tovagliolo quattro volte su se stesso, in modo da ottenere un quadrato. Sollevate un ancolo e piegatelo sul quello opposto. Girate il tovagliolo in modo da avere l'angolo piegato a contatto con il tavolo. Piegatelo su se stesso della lunghezza di un quarto e ripetete l'operazione in modo da avere un foderino in cui inserire le posate. Chiudetelo con del nastrino verde. Prendete delle ciotole di vetro e tagliate delle fettine di limone, riempite le ciotole d'acqua e mettete il limome facendolo galleggiare o usatelo come decorazione sui bordi. Aggiungete delle piccole candele bianche da mettere sul limone. Per completare: un vaso con tulipani gialli.


Ingredienti per l'aperitivo (2 persone):
  • una piadina
  • maionese
  • 2 scatolette di tonno sott'olio
Preparazione:
Per l'aperitivo, prendete una piadina e tagliatela a triangoli, mettetela in una teglia in forno a 180° finche' non diventa abbastanza croccante. Nel frattempo amalgamate il tonno e la maionese.

Una volta pronta la piadina impiattate con il composto.


Ingredienti per il secondo piatto:
  • 2 fette di filetto di vitello
  • 1/2 bicchiere di vino
  • 1 noce di burro
  • 4 fette di prosciutto cotto
  • 2 sottilette
  • 2 patate
  • olio extravergine d'oliva
  • sale q.b.
Preparazione.
Prendete il filetto infarinatelo e mettere in un piatto. Mettere un pesso di burro nella padella e preparate il bicchiere di vino bianco, le fette di prosciutto e le sottilette. Prendete le patate, tagliatele a fettine sottili, disponetele in un teglia con carta da forno, un filo d'olio e sale.


Mettete la padella col burro sul fuoco e appena fonde mettete le fette di carne. Aspettate che sia cotto il lato poi le girate e mettete il vino bianco e il sale. Quando il vino sara' asciugato la carne sara' cotta. Spegnete il fuoco, mettete il prosciutto e la sottiletta e chiudete con degli stuzzicadenti.
Accompagnate tutto con un rosso di Montepulciano....e mangiate con una persona speciale.


venerdì 15 gennaio 2010

pappardelle al ragu' di cinghiale


Le pappardelle al ragù di cinghiale sono un robusto primo piatto di origine toscana, per la precisione della zona di Grosseto.

Ingredienti:

  • 2 spicchi d'aglio
  • 1pizzico di alloro (in polvere)
  • 1 pizzico di rosmarino (in polvere)
  • 1 pizzico di salvia (in polvere)
  • 150 gr di carote
  • 150 gr di sedano
  • 150 gr di cipolla bianca
  • 550 gr di polpa magra di cinghiale
  • 1 dado di carne
  • 1l t di passata di pomodoro
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 1 bicchiere di latte
  • 1/2 bicchire di olio extravergine di oliva
  • 1peperoncino
  • sale e pepe q.b.
  • parmiggiano reggiano q.b. da mettere sui piatti
Preparazione: Se non avete comprato della polpa di cinghiale già marinata, potete marinarla tenendola per almeno 24 ore nel vino rosso con aglio, cipolla, sedano e alloro. Passate le 24 ore, mondate e tritate la cipolla e l’aglio e fateli rosolare in un capiente tegame contenente l’olio; aggiungete il sedano e la carota precedentemente tagliati a cubetti piccolissimi e lasciateli rosolare anch’essi insieme alle spezie. Dopo 5-10 minuti unite la polpa di cinghiale precedentemente sgocciolata e tagliata finissima con il coltello (oppure tritatela con un tritacarne); fate rosolare anch’essa e poi unite il sale, il dado e per ultimo il vino rosso. Quando sarà completamente sfumato, aggiungete il concentrato di pomodoro e la passata, e lasciate cuocere a fuoco dolce, girando di tanto in tanto, fino a che il ragù non sarà ben denso; se occorresse, aggiungete al ragù dell’acqua calda per portare a termine la cottura, che dovrebbe durare ancora un’ora circa (in tutto circa 1 ora e ½ -2, a seconda della tenerezza della carne). Quindici minuti prima del termine della cottura aggiungete il latte, mescolate bene e lasciate terminare la cottura.

Vi consiglio di accompagnare questo piatto con un buon Brunello di Montalcino: un vino visivamente limpido, brillante, di colore granato vivace. Ha profumo intenso, persistente, ampio ed etereo. Si riconoscono sentori di sottobosco, legno aromatico, piccoli frutti, leggera vaniglia e confettura composita. Al gusto il vino ha corpo elegante ed armonico, nerbo e razza, è asciutto con lunga persistenza aromatica.

Per le sue caratteristiche, il Brunello di Montalcino sopporta lunghi invecchiamenti, migliorando nel tempo. Difficile dire quanti anni questo vino migliora in bottiglia. Ciò dipende infatti dall'annata. Si va da un minimo di 10 anni fino a 30, ma può essere conservato anche più a lungo. Naturalmente va conservato nel modo giusto: in una cantina fresca, ma soprattutto a temperatura costante, buia, senza rumori e odori; le bottiglie tenute coricate.

Abbinamenti con il Brunello di Montalcino

L'eleganza e il corpo armonico del vino permettono abbinamenti con piatti molto strutturati e compositi quali le carni rosse, la selvaggina da penna e da pelo, eventualmente accompagnate da funghi e tartufi. Trova anche abbinamento ottimale anche con piatti della cucina internazionale a base di carni o con salse.

Il Brunello è anche vino da abbinamento ottimale con formaggi: tome stagionate, pecorino toscano, formaggi strutturati. Inoltre, per le sue caratteristiche, é godibile anche quale vino da meditazione.

Il vino Brunello di Montalcino deve essere servito in bicchieri di cristallo dalla forma ampia, panciuta, al fine di poterne cogliere il bouquet composito ed armonioso. Dovrà essere servito ad una temperatura di circa 18°C-20°C. Per le bottiglie molto invecchiate è consigliabile la decantazione in caraffa di cristallo, al fine di meglio ossigenarlo e di proporlo nella sua totale purezza.

lunedì 12 ottobre 2009

Pizza salsiccia e friarielli - Pizza con la scarola

..amo la cucina perchè amo mio padre e lui mi ha trasmesso questa passione. Mio padre è un uomo eccezionale sopratutto ora, ora che soffre.E ' forte, forte, forte ed io so che lui puo' farcela. Lo guardo, mi fa un okkiolino e capisco che anche oggi è andata. Ora vi propongo delle ricette che lui ama accompagnate da un bel bikkierino di vino rosso, rigorosamente della sua cantina. Spero di tornare ad aiutarlo a fare il vino e a litigare in cucina. Passione e dedizione ... sempre.


Pizza salsiccia e friarielli



I friarielli sono una varietà di verdura che abbiamo qui a Napoli, assomigliano ai broccoli, ma hanno un sapore più amarognolo. Nella cucina napoletana i friarielli formano un binomio indissolubile con la salsiccia .

Ingredienti per la pasta:

  • 500 gr di farina
  • 1 dado di lievito
  • 1 bicchiere scarso di olio extravergine
  • sale,pepe
  • acqua tiepida

Ingredienti per il ripieno:

  • 2 fasci di friarielli
  • 2 salsicce
  • 100gr di provola
  • olio extravergine d’oliva
  • due spicchi d’aglio
  • sale, peperoncino

Preparazione:

Sciogliete il lievito con un po' di acqua tiepida, impastatelo con un pugno di farina e lasciate crescere il panetto per una mezz'ora. Disponete la farina a fontana, metteteci al centro l'impasto di lievito lasciato crescere prima, l'olio, il sale il pepe ed impastate tutto aggiungendo man mano dell'acqua tiepida sino ad ottenere una pasta piuttosto morbida. Lavorate bene l'impasto e mettetelo a crescere poi in un luogo tiepido per una ventina di minuti. Pulire i friarielli eliminando i gambi e le le foglie più dure. Lasciar bollire in abbondante acqua fino a che non si saranno ammorbiditi. In una padella mettete l'olio e fate soffriggere l'aglio ed aggiungete le salsicce sbriciolate che lascerete rosolare. Unite i friarielli (ai quali avrete eliminato l’acqua in eccesso) ed un paio di spicchi d’aglio. Aggiungere il sale ed il peperoncino. Lasciar insaporire una quindicina di minuti, rigirando di tanto in tanto. Dividete l'impasto cresciuto in due parti non proprio uguali e stendetele. Con la porzione leggermente più grande foderate un ruoto che avrete unto in precedenza. Metteteci dentro la salsiccia, i friarielli, la provola e copritela con l'altra parte di pasta. Aiutatevi con i rebbi della forchetta per fissare i bordi. Infornate a 180 gradi per circa 45 minuti. Servitela rovente.

Pizza con la scarola

E' una ricetta tipica campana che si usa fare durante le feste natalizie e si consuma ai pranzi delle vigilie. A' pizz ca' scarola, ovvero una torta salata ripiena di scarole ricce (indivia scarola). Le versioni sono tante, io la preparo cosi'.

Ingredienti per la pasta (gli stessi della ricetta precedente)

Ingrdienti per il ripieno:

  • 1,5 kg di scarola mondata
  • uno spicchio di aglio
  • 50 gr di capperi
  • 100 gr di olive nere di gaeta
  • cucchiaio pinoli
  • olio extravergine quanto basta
  • pepe, sale se occorre

Preparazione:

Preparate la pasta come nella ricetta precedente. Pulire la scarola eliminando le foglie più esterne e conservando quelle interne. Lavatela, tagliatela a pezzi e sbollentatele fino a quando non si sara' ammorbidita. Sgocciolatela e, aiutandovi con un mestolo, cercate di eliminarne tutta l'acqua. In una padella fate soffriggere l'aglio nell'olio e quando imbiondisce aggiungeteci i capperi, le olive snocciolate e la scarola. Lasciate insaporire a fuoco vivo solo se necessario, aggiungete il sale. Dividete l'impasto cresciuto in due parti non proprio uguali e stendetele. Con la porzione leggermente più grande foderate un ruoto che avrete unto in precedenza. Metteteci dentro la scarola condita e copritela con l'altra parte di pasta. Aiutatevi con i rebbi della forchetta per fissare i bordi. Infornate a 180 gradi per circa 45 minuti. Mangiatela fredda, calda o tipida ma non bollente. E' una vera bonta'.


giovedì 24 settembre 2009

o' tortaniell


...inizio da buon partenopeo col tortano. E' la ricetta classica e secondo me la migliore, ma accetto consigli, gran consigli, consigli che non rovinino ma che ne esaltino il sapore. Il tortano è poco raffinato si mangia con le mani ti sporchi, ma è buono per questo: per la sua semplicita', il suo profumo....ha una sola pecca :D ci vuole tempo per digerirlo.
Benvenuti a tutti

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