lunedì 28 settembre 2009

torta diplomatica

Ingredienti e dosi per 6 persone:
  • 230 g di pasta sfoglia stesa surgelata
  • Liquore "Alchermes" q.b.
  • Zucchero a velo q.b.

Per il Pan di Spagna:

  • 100 g. di farina
  • 100 g. di zucchero in polvere
  • 3 uova
  • 1 limone
  • 1 bustina di lievito "Pane degli Angeli"
  • Burro e farina per ungere q.b.

Per la crema:

  • 90 g. di zucchero in polvere
  • 75 g. di farina
  • 3 tuorli d'uovo
  • 1/2 litro di latte
  • 1 limone

Preparazione:

Aprite la pasta sfoglia sul piano di lavoro, ricavarne due rettangoli di 15 x 25 cm., punzecchiarli con le punte di una forchetta e trasferirli su una placca foderata con carta da forno; infornate per circa 15-20 minuti a 180°: la pasta non deve cuocere molto e neanche dorarsi, ma deve risultare morbida.
Preparate innanzi tutto il Pan di Spagna nel seguente modo: mettete in una terrina i rossi d'uovo e lo zucchero in polvere, e lavorate con il frullatore elettrico finche' il composto sara' ben montato, leggero e rigonfio; montate a parte i bianchi d'uovo rimasti e sbatterli bene con la frusta, fino ad averli a neve ferma; unite delicatamente le chiare ai rossi e poi versare su tutto, a pioggia, la farina fine da dolci; aggiungete la buccia grattugiata del limone e, per ultimo, il lievito.
Versate il composto ben amalgamato in una teglia antiaderente rettangolare di 15 x 25 cm. precedentemente imburrata e infarinata ed infornare a 180° per 30-40 minuti.
Nel frattempo, preparate la crema pasticciera: versare in una terrina lo zucchero e i rossi d'uovo; sbattete con una frusta ed aggiungete la farina e la buccia del limone precedentemente grattugiata.
Mettete sul fuoco il latte e quando sara' piuttosto caldo versarlo a piccole quantita' nella terrina, amalgamando bene con la frusta; travasate quindi la crema in un tegamino e portarla sul fuoco, facendola bollire dolcemente per tre-quattro minuti: essa si addensera' gradatamente perdendo il sapore della farina. Fate quindi raffreddare, avendo cura di mescolarla di tanto in tanto per impedirne la formazione di pellicola in superficie.
Procedere ora alla composizione del dolce: foderate la teglia antiaderente rettangolare con della pellicola da cucina facendola debordare abbondantemente, sistemarvi quindi un foglio di pasta sfoglia, stendervi sopra uno strato generoso di crema pasticciera, coprire con il Pan di Spagna e bagnarlo con l'Alchermes; stendete un nuovo strato di crema e terminare con il secondo rettangolo di pasta sfoglia; chiudete bene il dolce con la pellicola, mettervi sopra un peso in maniera che sia uniforme su tutta la superficie e tenerlo in frigorifero per qualche ora: in questo modo il dolce risultera' perfettamente compattato e sara' piu' facile dividerlo in porzioni.
Prima di servire, togliete il peso, aprire la pellicola e adagiare sul dolce il piatto di portata; rovesciarlo ed eliminarvi completamente la pellicola; cospargerne la superficie con dello zucchero a velo fatto cadere a pioggia da un colino e servire.


N.B.:A piacere, il dolce puo' essere farcito con della crema pasticciera al cioccolato (in questo caso, al posto dell'Alchermes e' meglio utilizzare la Marsala all'uovo); oppure con la classica crema chantilly (da abbinare ad un liquore bianco tipo Rhum o Maraschino).
Il Pan di Spagna e la crema possono essere preparate anche il giorno prima, ma il dolce e' meglio assemblarlo il giorno che deve essere servito, perche' la sfoglia tende poi ad inumidire e diventare dura.
Per tagliare il dolce usare un coltello seghettato.

sabato 26 settembre 2009

pezzogna all'acqua pazza


Ingredienti per 4 persone:
  • 4 pezzogne di 250 gr. circa
  • 100 gr. di olio di oliva extravergine
  • 1 gambo di sedano tritato
  • 2 spicchi d'aglio tritato
  • 20 gr. capperi dissalati
  • prezzemolo
  • 200 gr. di pomodorini
  • peperoncino
  • sale
  • pepe nero

Preparazione:

Soffriggete nell'olio bollente l'aglio fino a farlo imbiondire, aggiungete poi il sedano e il peperoncino e lasciate cuocere per qualche minuto, quindi i capperi, il prezzemolo, i pomodorini e 2 bicchieri d’acqua. Quando l’acqua bolle aggiungete le pezzogne e lasciate cuocere per un quarto d’ora circa. Una volta pronte spolverate di abbondante prezzemolo e pepe nero e servite.

Vino consigliato: Vigna Caracci Villa Matilde

tiramisu'


Le origini del Tiramisù sono molto incerte perché ogni regione vorrebbe aver "inventato" questa prelibatezza: per questo motivo è nata una sorta di contesa tra Toscana, Piemonte e Veneto.Moltissime sono le leggende legate a questo dolce a cui vennero attribuite addirittura qualità afrodisiache.La versione ufficiala colloca la nascita del tiramisù nel XVII secolo a Siena quando alcuni pasticceri, in vista dell'arrivo del Granduca di Toscana Cosimo de Medici, decisero di preparare un dolce per celebrare la sua grandezza.Decisero così che il dolce doveva rispecchiare la personalità del Granduca: doveva quindi essere un dolce importante e gustoso ma allo stesso tempo preparato con ingredienti semplici e, cosa importante, doveva essere estremamente goloso poiché Cosimo amava letteralmente i dolci.Così fu realizzato il nostro Tiramisù che all'epoca era chiamato "zuppa del duca" proprio in onore di Cosimo de Medici che portò con se la ricetta a Firenze facendola conoscere in tutta Italia.La leggenda racconta inoltre, che la zuppa del duca divenne il dolce preferito dai nobili che gli attribuivano proprietà afrodisiache ed eccitanti: da qui il nome Tiramisù. La versione non ufficiale, invece, narra che a inventare il Tiramisù sia stato un pasticcere torinese in onore di Camillo Benso conte di Cavour per sostenerlo nella sua difficile impresa di unificare l'Italia.Anche il Veneto ha una sua versione in merito: sembra che il tiramisù sia stato inventato nel ristorante "el Toulà" di Treviso situato all'epoca nei pressi di una casa chiusa e servito appunto per "tirare su".
Ingredienti:
  • cacao in polvere q.b
  • caffe' forte e zuccherato
  • mascarpone 500gr.
  • uova 6
  • zucchero 120gr.
  • savoiardi 400gr

Preparazione:

Per prima cosa preparate il caffè, nella quantità necesseria per inzuppare i savoiardi, versatelo in una ciotola e lasciatelo intiepidire. Nel frattempo montate i tuorli delle uova insieme a metà dello zucchero fino ad ottenere. Successivamente lavorate il mascarpone con uno sbattitore fino a ottenere una crema senza grumi e da unire al composto di uova e zucchero precedentemente preparato. Montate ora gli albumi a neve con un pizzico di sale, aggiungete la restante metà dello zucchero e, con un mestolo di legno, uniteli poco alla volta e delicatamente al composto di mascarpone e tuorli; avrete ottenuto la crema del tiramisù. Bagnate i savoiardi nel caffe'(dovranno essere ben imbevuti ma non completamente zuppi) ed adagiateli in un contenitore. Ricoprite i savoiardi inzuppati con uno strato di crema al mascarpone aiutandovi con una spatolina. Disponete poi il secondo strato di savoiardi: se i primi li avete disposti verticalmente, questi ultimi poneteli orizzontalmente (e viceversa). Ricoprireteli con la restante crema che livellerete. Terminata questa operazione spolverizzate con abbondante cacao amaro la superficie del vostro dolce. Riponete in frigo per qualche ora per farlo compattare.

Da accompagnare con lo zibibbo

croccante alle mandorle


Il croccante è un tipico dolce natalizio, di semplice realizzazione e grande gusto ma di origini discusse: è preparato in moltissime regioni d’Italia, specialmente al centro-sud, e tutte vantano una tradizione al riguardo. Ci sono diverse ipotesi circa la sua origine, come anche per il torrone. Si hanno testimonianze scritte di questo dolce su di un testo spagnolo del 1475, il che fa presumere la provenienza iberica, ma altri avanzano l’ipotesi che il croccante sia nato nel meridione d'Italia intorno al ‘200, come derivazione di un tipico dolce arabo, fatto a base di mandorle, miele, zucchero e spezie.In diverse province italiane, si svolgono manifestazioni dove il protagonista è il croccante, con il quale grandi artigiani si sfidano in una gara di fantasia e abilità per formare delle bellissime sculture, come a Sestola (Mo), o a San Marco dei Cavoti (BN).

gnocchetti al nero di seppia con salsa di spigola e zafferano


Gli gnocchetti al nero di seppia con salsa di spigola e zafferano, sono un primo piatto discretamente impegnativo, molto sofisticato, estivo, dal sapore corposo e avvolgente.La salsa di spigola e zafferano, delicatamente legata dalla panna, rende davvero speciali questi gnocchetti al nero di seppia, che sono particolari nel colore e nel gusto!

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